Caso Antinori: delitto contro la persona e non contro il patrimonio

pubblicato il 07/12/16

Cassazione Penale, Sezione Feriale, 17.08.2016, n. 39541: "Per cosa mobile deve intendersi qualsiasi entità di cui in rerum natura sia possibile una fisica detenzione, sottrazione, impossessamento od appropriazione, e che a sua volta possa spostarsi da un luogo ad un altro o perché ha l'attitudine a muoversi da sè oppure perché può essere trasportata da un luogo ad un altro. La qualità di cosa mobile può essere attribuita anche alla cosa che sia stata mobilizzata ad opera dello stesso autore del fatto mediante la sua avulsione o enucleazione. Orbene è evidente che il concetto di cosa mobile non può applicarsi con riferimento a parti del corpo umano finchè la persona è in vita con la conseguenza che le parti del corpo umano diventano "cose" solo dopo essere state separate (per es. il rene,una volta espiantato), ma non sono tali sino a quando fanno parte del corpo vivente. Ciò posto, il prelievo forzoso degli ovociti dall'utero della donna non rientra nell'orizzonte dei delitti contro il patrimonio (come la rapina), ma costituisce un delitto contro la persona, da qualificarsi ai sensi dell'art. 610 c.p., nel concorso con le lesioni personali". (Sent. Antinori)

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